Avete un racconto o nientemeno un romanzo da proporre a Books Brothers? Beati voi. Prima di farlo vi preghiamo tuttavia di attenervi a poche ma complicatissime regole grafiche per venire incontro al nostro lavoro di collezione.
Riteniamo opportuno che il vostro testo venga impaginato secondo i seguenti criteri: margine superiore di 2,5 cm; margini inferiore, destro e sinistro di 2 cm; nessun margine di rilegatura. Sarà bene che il foglio A4 sul quale scrivete sia orientato in verticale. A 1,25 cm di distanza dal bordo superiore vi sarà un’intestazione così ripartita: sulle pagine pari (a sinistra) il nome dell’autore in Maiuscoletto centrato; sulle pagine dispari (a destra) il titolo del racconto, sempre in Maiuscoletto centrato; sulla prima pagina nessuna intestazione. Idem, a 1,25 cm di distanza dal bordo inferiore vi sarà il numero di pagina, centrato e a cifre arabe (1, 2, 3, etc.): a ogni pagina sarà assegnato un numero ogni volta crescente di un’unità, partendo da 1 per la prima pagina del manoscritto. Ma la prassi vuole che sulla prima pagina il numero non sia segnato e il suo spazio resti in bianco.
Se proponete un racconto, potete sistemare il titolo in Grassetto centrato in alto sulla prima pagina del vostro manoscritto, con un eventuale esergo in corsivo, senza “virgolette” né «caporali», allineato a destra (a massimo 10 cm di distanza dal margine sinistro del foglio) prima dell’inizio del racconto stesso. Nella riga immediatamente successiva, il nome dell’autore della citazione va indicato fra (parentesi) e in carattere tondo. L’interlinea fra le diverse righe dell’esergo, nonché del titolo qualora fosse irragionevolmente lungo, dev’essere singola. I singoli paragrafi che contengono il titolo, l’esergo e l’incipit del racconto devono essere distanziati fra loro di 6 pt prima e 6 pt dopo. Il nome dell’autore va indicato dopo l’ultima riga del racconto, in normalissimo carattere tondo corpo 12 (quindi né corsivo né grassetto né altre inimmaginabili perversioni) allineato a destra, seguito con interlinea singola da quest’esplicita dicitura: per Books Brothers. L’indicazione dell’autore può essere preceduta da un capoverso allineato a sinistra, in carattere tondo corpo 10, con l’indicazione del luogo e della data di ultimazione del racconto.
Se temerariamente proponete un romanzo, potete sistemare il vostro nome e il titolo del romanzo sulla prima pagina, nel modo seguente. Il nome va posto in alto, centrato a una distanza di 2,5 cm dal margine, in Maiuscoletto Grassetto Corpo 14. Il titolo va posto a una distanza di 300 pt dal nome, in Maiuscoletto Grassetto Corpo 16. Il resto della pagina dev’essere lasciato bianco. Un eventuale esergo può essere sistemato nella seconda pagina del manoscritto, con le stesse regole indicate riguardo ai racconti. Dopo l’ultima riga del romanzo possono essere inseriti i luoghi in cui esso è stato composto, con l’indicazione delle date di inizio e fine.
Abbiamo arbitrariamente deciso che il vostro testo dev’essere composto in carattere Garamond corpo 12, ovviamente in tondo (con eventuali inserti in corsivo, STAMPATELLO, grassetto, sottolineato, barrato doppio etc. dove necessario e a vostro piacimento ma senza esagerare) e di colore nero.
Ogni paragrafo dev’essere giustificato. La prima riga dev’essere rientrata di 0,5 cm. L’interlinea dev’essere singola. Se c’è bisogno di una suddivisione grafica fra paragrafi di confine, basta che essi siano intervallati da una linea bianca, facilmente ottenibile andando a capo due volte di seguito. Se il racconto è diviso in capitoli, il loro eventuale titolo (o numero identificativo) va indicato al centro in corsivo all’inizio di ciascun capitolo. Idem per i romanzi.
L’annosa questione del discorso diretto può essere risolta così: le righe di dialogo vanno introdotte con i due punti seguiti dai «caporali», che segnano i confini delle parole pronunciate da un personaggio. Se le parole sono invece pensate da un personaggio, vanno usate le “virgolette”. Ovviamente siamo aperti anche a utilizzi sperimentali della punteggiatura nel discorso diretto (ad esempio la virgola seguita da maiuscola come in Saramago, o l’assenza totale di segni di interpunzione a distinguere la narrazione dal parlato), ma solo quando il contesto creativo lo richiede.
Per il resto, al vostro buon cuore. Quando scrivete un racconto (o nientemeno un romanzo), pensate soprattutto a chi dovrà leggerlo.
POSTILLA (Ovvero: tutto quello che avete letto sopra potrebbe non essere vero)
Per la pubblicazione dei vostri pezzi sul web, siamo costretti a passare attraverso un processo che annulla le formattazioni quali: corsivi, grassetti, sottolineati, variazioni di dimensioni o di carattere.
Vi chiediamo, quindi, di ridurre l’uso dei suddetti formati al minimo indispensabile. Sempre grati.
In vendita l’antologia di Books Brothers
Frammenti di cose volgari
AA.VV. 539 pp - 2009
ISBN: 978 88 9650 200 6
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